299 - 147 - La clemenza di Traiano (Eutropio) - Lingua Mater

Versione originale in latino


Traianus rem publicam ita administravit, ut omnibus principibus merito anteponatur. Romani imperii, quod post Augustum defensum magis fuerat quam nobiliter ampliatum, fines longe lateque diffudit. In administratione tam clemens fuit, ut etiam gloriam militarem civilitate et moderatione superaverit. Nam Romae et per provincias aequalem se omnibus exhibebat, nullum senatorum laedens, nihil iniustum ad augendum fiscum agens, liberalis in cunctos, publice privatimque ditans et honoribus augens omnes famiiares; adeo clemens, ut omni eius aetate unus senator damnatus sit, sed per senatum. Ob haec per orbem terrarum tam deo proximus existimatus est, ut cunctarum gentium venerationem merurit et vivus et mortuus.

Traduzione all'italiano


Traiano amministrò la repubblica così da essere anteposto giustamente a tutti i principi. Egli estese in lungo e in largo i confini dell'Impero Romano, il quale dopo Augusto era stato difeso maggiormente piuttosto che ampliato egregiamente. Nell'amministrazione fu così clemente da superare anche la gloria militare con civiltà e moderazione. Infatti a Roma e per le province si dimostrava uguale a tutti, non danneggiando nessuno dei senatori, non facendo nulla di ingiusto per accrescere il fisco, liberale verso tutti, arricchendo per conto dello Stato e proprio, innalzando tutti i familiari con gli onori; fu a tal punto clemente che durante il suo regno fu condannato un solo senatore, ma per mezzo del senato, per questo nel mondo fu ritenuto molto simile a un dio, tanto da essere degno della venerazione di tutte le genti, sia in vita che dopo la morte.

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