162 - 295 - Clemenza di Cesare - Lingua Magistra

Versione originale in latino


Caesar ex eo tempore dum ad flumen Varum veniatur se frumentum daturum pollicetur. Addit etiam ut quod quisque eorum in bello amiserit quae sint penes milites suos eis qui amiserint restituatur; militibus aequa facta aestimatione pecuniam pro his rebus dissolvit. Quascumque postea controversias inter se milites habuerunt sua sponte ad Caesarem in ius adierunt. Petreius atque Afranius cum stipendium ab legionibus paene seditione facta flagitarentur cuius illi diem nondum venisse dicerent Caesar ut cognosceret postulatum est eoque utrique quod statuit contenti fuerunt. Parte circiter tertia exercitus eo biduo dimissa duas legiones suas antecedere reliquas subsequi iussit ut non longo inter se spatio castra facerent eique negotio Q. Fufium Calenum legatum praeficit. Hoc eius praescripto ex Hispania ad Varum flumen est iter factum atque ibi reliqua pars exercitus dimissa est.

Traduzione all'italiano


Cesare garantisce di dare frumento da quel istante fino all'arrivo al fiume Varo. Somma pure che sia ridato ai possessori quello che è stato perso in guerra e sia in dominio dei suoi soldati; svolta una corretta considerazione,dona ai suoi soldati denaro proporzionato al valore di queste cose. Tutte le ostilità nate tra i soldati furono in seguito portate volontariamente al volere di Cesare. Siccome le legioni, come con una specie di ribellione, chiedevano a Afranio e Petreio il salario militare, e loro affermavano che non era ancora arrivato il momento, si reclamò il giudizio di Cesare ed tutte due le parti furono accontentate dalla suo provvedimento. Circa una terza razione dell'armata fu congedata in due giorni; Cesare impose a sue due legioni di incamminarsi e alle rimanenti di stare dietro, affinché gli accampamenti non fossero distanti tra loro; incaricò questo lavoro al luogotenente Q. Fufio Caleno. La camminata dalla Spagna al fiume Varo si svolse secondo le sue norme e qua fu congedato il restante esercito.