77 - 260 - Cesare attacca battaglia - Lingua Magistra

Versione originale in latino


Tali dum pugnatur modo lente atque paulatim proceditur crebroque ut sint auxilio suis subsistunt; ut tum accidit. Milia enim progressi IIII vehementiusque peragitati ab equitatu montem excelsum capiunt ibique una fronte contra hostem castra muniunt neque iumentis onera deponunt. Ubi Caesaris castra posita tabernaculaque constituta et dimissos equites pabulandi causa animum adverterunt sese subito proripiunt hora circiter sexta eiusdem diei et spem nacti morae discessu nostrorum equitum iter facere incipiunt. Qua re animum adversa Caesar refectis legionibus subsequitur praesidio impedimentis paucas cohortes relinquit; hora x subsequi pabulatores equitesque revocari iubet. Celeriter equitatus ad cotidianum itineris officium revertitur. Pugnatur acriter ad novissimum agmen adeo ut paene terga convertant compluresque milites etiam nonnulli centuriones interficiuntur. Instabat agmen Caesaris atque universum imminebat.

Traduzione all'italiano


Quando ci si scontra in questo modo, si prosegue con calma, per corte distanza e spesso si sosta per donare soccorso ai compagni;allora così accadde. Difatti,in seguito aver proseguito quattro miglia,inseguiti senza sosta dalla cavalleria nemica,insidiano un monte alto e qua, senza togliere neanche la sacca alle bestie da soma,posizionano l'accampamento, rinforzandolo solo dal fianco dell' avversario. Nel momento in cui notarono che Cesare aveva posizionato l'accampamento e tirate le tele e mandata la cavalleria a trovare approvvigionamenti,loro, circa a mezzogiorno, all'istante si buttano fuori e, augurandosi in una sosta per il distacco della nostra cavalleria, iniziano a incamminarsi. Cesare, percependo la cosa, li rincorse con le legioni che si erano riposate e affidò a poche sentinelle i bagagli; dà il comando di pedinarlo alle ore sedici e di radunare i sostenitori e la cavalleria. All'istante la cavalleria torna al suo impiego giornaliero di fastidio durante il cammino. Si svolgono furiosi duelli con la retrovia siccome quella si diede alla ritirata e molti militari, eppure certi centurioni, furono trafitti. Tutto l'esercito di Cesare inseguiva stava dietro all'avversario.