22 - 237 - Le mogli di Nerone (Svetonio) - Lingua Magistra

Versione originale in latino


Uxores praeter Octaviam duas postea duxit, Poppaeam Sabinam quae quaestorio patre nata erat et equiti Romano antea nupte, deinde Statiliam Messalinam Tauri bis consulis ac triumphalis abneptem. Qua ut potiretur ut, virum eius Atticum Vestinum consulem in honore ipso trucidavit. Octaviae consuetudinem cito aspernatus est et amicis, qui eum corripiebant, sufficere illi debere respondit uxoria ornamenta. Eandem mox saepe frustra strangulare meditatus est et dimisit ut sterilem, conviviis etiam relegavit, denique occidit sub crimine adulteriorum adeo impudenti falsoque, ut in questione Anicetum paedagogum suum indicem subiecerit, qui fingeret et eam dolo stupratum a se ipso fateretur. Poppaeam duodecimo die post divortium Octaviae in matrimonium accepit e dilexit unice; et tamen ipsam quoque ictu calcis occidit, quod se aurigatione sero reversum gravida et aegra reprehenderat. Ex hac filiam tulit Claudium Augustam amisitque admodum infantem.

Traduzione all'italiano


Dopo Ottavia ebbe due mogli,innanzitutto Poppea Sabina,era nata da un padre magistrato e maritata precedentemente con un cavaliere romano,dopo Statilia Messalina,bisnipote di Tauro che è stato console due volte e ottenne l'onore. Per essere in grado di sposarsi questa fece trucidare suo marito Attico Vestino addirittura nel momento in cui praticava il consolato. Si annoiò all'istante di Ottavia e,siccome i suoi compagni lo biasimarono per ciò,lui reclamò che lei doveva accontentarsi dello stendardo delle nozze. Dopo, avendo provato più volte, senza aver successo, di farla soffocare, la rifiutò con la scusa della infecondità,però siccome il popolo non approvava la sua separazione e non rispettava le sue idee, la esilio e poi la condannò a morte,con l'accusa di infedeltà; l'incriminazione era talmente sfacciata e denigratoria che ogni testimoni continuarono a confutare e Nerone fu costretto a incriminare il suo educatore Aniceto che si incolpò, subdolamente, di essersi approfittato di lei con un inganno.Dopo undici giorni dalla separazione da Ottavia, Nerone congiunse con Poppea,la quale amò più di ogni cosa,però uccise pur lei, con un colpo,poichè, incinta e malata, lo aveva ammonì severamente una sera che era tornato tardi da una gara di carri. Da questa ebbe una figlia, Claudia Augusta che morì già bambina.