239 - 87 - Una famosa impresa di Alessandro - Lingua Magistra

Versione originale in latino


Supervenerunt deinde legati Athenarum et sic regem Alexandrum rogaverunt: "Athenis redde captivos pugnae apud Granicum flumen". Alexander ita respondit: "Ceteros captivos restituam Graeciae post Persicum bellum". Athenienses ergo spem amiserunt. Quia Dareus nondum Euphratemm flume superaverat, Alexander undinque totas copias contraxit et per Phrygiam duxit; pervenit ad claram quondam Midae regiam oppidum appellabatur Gordium. Alexander oppidum temptavit occupavitque et in Iovis templum intravit. Vehiculum mirum spectavit: in vehiculo erat iugum multis cum nodis. Incolae Alexandro oraculi responsum manifestum faciebant: "Inexplicabile vinculum solve et totam Asiam capies". Circa Alexandrum erat et Phrygum turba et Macedonum. Alexander nequaquam diu in nodis elaboravit, sed ense lora rupit et oraculi responsum vel elusit vel implevit. Regis audaciam cuncti laudaverunt.

Traduzione all'italiano


Poi arrivarono gli ambasciatori di Atene e così domandarono il re Alessandro: "Riconsegna ad Atene i prigionieri della battaglia presso il fiume Granico". Alessandro così replicò: "Dopo la guerra persiana riconsegnerò alla Grecia tutti prigionieri rimanenti". Dunque gli Ateniesi persero la speranza. Siccome Dario non aveva attraversato ancora il fiume Eufrate, Alessandro radunò ciascuna truppa da ogni parte e le portò verso la Frigia; arrivò alla nota villa di Mida, un tempo la città che era definita di Gordio. Alessandro assaltò la città e la insediò ed entrò nel tempio di Giove. Noto un insolito carro: sul carro vi era un giogo con parecchi nodi. Gli abitanti connsegnarono un manifesto ad Alessandro la profezia dell'oracolo: "sciogli il nodo aggrovigliato e conquisterai l'intera Asia". Intorno ad Alessandro c'era la folla sia frigia sia macedone. Alessandro non si impegnò a lungo nel nodo, ma con la spada tagliò le corde e compì ed evitò la profezia dell'oracolo. Tutti elogiarono il coraggio del re.