102 - 88 - Catilina prepara la sua congiura - Lectio Facilior

Versione originale in latino


Igitur, postquam comitia habita sunt, consules declarantur M. Tullius et C. Antonius. Id primo populares coniurationes concusserat. Neque tamen Catilinae furor minuebatur, sed in dies multa egitabat: dicebant eum arma per Italiam locis opportunis parare, pecuniam sua aut amicorum fide sumptam mutuam Faesulas ad Manlium portare. Ea tempestate multos omnis generis homines ad adscivisse sibi tradunt, mulieres etiam multas; eae primo ingentes sumptus stupro corporis toleraverant, post ubi aetas tantummodo quaestui neque luxiuriae modum facerat, aes alienum grande conflaverant. Per eas se Catilina credebat posse servitia urbana sollicitare, urbem incentere, viros earum vel adiungere sibi vel interficere.

Traduzione all'italiano


Quindi, dopo che le assemblee si erano radunate, furono decretati come consoli M Tullio e C Antonio. In un primo luogo aveva mosso i responsabili della cospirazione. Però neanche era spossata l'ira di Catilina,che giorno dopo giorno cresceva. Spartì le armi per i punti più strategici dell'Italia, prese la sua pecunia e quella dei compagni in prestito per fiducia a Fiesole, a Manlio, il quale, poi, fu il sostenitore della guerra. Affermano che parecchi uomini di ogni stirpe gli scrivesse, pure parecchie donne, che in un primo tempo avevano sopportato numerose tributi per lo stupro del loro fisico, poi, bruciarono il dovuto in modo spettacolare, mentre solo l’età ne aveva fatto una maniera di profitto e non di desiderio. Tramite questi, Catilina ritenesse potesse spronare le servitù urbane, bruciare la città, e uccidere o portare a se i suoi uomini coraggiosi.

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