83 - 67 - Pudicizia delle antiche romane - Lectio Facilior

Versione originale in latino


Vinum olim Romanis feminis ignotum fuit,ne sclicet in turpe dedecus incurrerent, quia a Libero patre intemperantia et inconcessa venus excitatae sunt. Ceterum ut non tristis earum et horrida pudicitia, sed honesto comitatis genere temperata esset, et aurum abundantem et multam purpuram adhibebant, quo formam suam magis concinnam efficerent, summa cum diligentia capillos cinere rutilaverunt: enim tunc subsessorum alienorum matrimoniorum oculi non metuebatur, sed pariter et videre sancte et aspici mutuo pudore custodiebatur.

Traduzione all'italiano


Il vino un tempo alle donne romane fu sconosciuto, affinchè non incorressero in una oscena vergogna, perché la sregolatezza e la proibita bellezza sono eccitate dal padre Libero. Poi perchè non la loro pudicizia non fosse triste e brutta, ma venisse addolcita con onesto ornamento, utilizzavano l'oro abbondante e parecchia porpora, perchè rendessero la loro figura in maggior misura ornata, e con grande scrupolosità pulivano i capelli con la cenere: difatti così non avevano timore degli sguardi dei seduttori di altre matrone, ma ugualmente era conservato con lo stesso pudore l'osservare santamente e l'essere osservate.