439 - 837 - Biblioteche del mondo antico - Le Ragioni del Latino

Versione originale in latino


Nonnulli scriptores tradunt Pisistratum tyrannum primum Athenis bibliothecas instituisse, in quibus libri disciplinarum liberalium ab omnibus legi possent. Deinde studiosius et accuratius ipsi Athenienses bibliothecas auxerunt. At postea omnem illam librorum copiam Xerxes, cum Athenas cepisset, urbe ipsa praeter arcem incensa, abstulit atque in Persidem asportavit. Hi porro libri universi, multis post tempestatibus, Seleucus rex, qui appellatus est Nicanor, ut Athenas referrentur curavit. Ingens postea numerus librorum in Aegypto a Ptolemaeis regibus vel conquisitus vel confectus est ad milia septingenta voluminum: sed ea omnia, bello priore Alexandrino, dum diripitur ea civitas, a militibus auxiliariis casu, non sponte neque opera consulta, incensa sunt.

Traduzione all'italiano


Certi scrittori affermano che Pisistrato il tiranno per primo abbia creato ad Atene le biblioteche, dove potevano essere lette da chiunque i libri delle dottrine liberali. Poi in modo più curato e approfondito i medesimi Ateniesi elevarono le biblioteche. Però Serse, avendo conquistato Atene, rimosse tutta quella abbondanza di libri dalla città arsa tranne la rocca, e le trasferì in Persia. Tutti codesti libri, dopo parecchie peripezie, il re Seleuco, che è chiamato Nicanore, curò che venissero portati ad Atene. Poi l'enorme numero di libri venne preso dai re tolemaici in Egitto e radunato in settemila volumi: però tutti codesti, nella prima guerra Alessandrina, quando quella città era devastata, vennero arsi per caso dai militari ausiliari non in modo volontario e né per azione voluta.

Trova ripetizioni online e lezioni private