82 - 114 - La Campania, meta turistica dei Romani - Le Ragioni del Latino

Versione originale in latino


Antiqui Romani praesertim in oris maritimis Campaniae ferias agebant. Coelum Campaniae erat nitidum et serenum; solum erat fecundum et limpidis aquis laetum. Ibi pulchras villas aedificabant et ornabant statuis et fonticulis. Multae villae erant splendidae silvis et hortis. Ubi olim erant villae, nunc sunt vineta et pomaria, ubi erant statuae, ibi sunt piri, mali, cerasi; ubi antiqui Romani laeta otia agebant, ibi coloni Campani terram arant et seminant, poma colligunt et vindemiant: gaudent maxime copia frumenti et pomorum.

Traduzione all'italiano


Gli antichi Romani trascorrevano i giorni di riposo soprattutto sulle coste marittime della Campania. Il cielo della Campania era nitido e sereno; il suolo era fertile e fecondo per le acque limpide. Lì costruivano belle ville e lw ornavano con statue e con fontane. Molte ville erano splendide per gli orti e le selve. Dove un tempo c'erano ville, ora ci sono vigne e frutteti, dove c'erano statue, lì ci sono peri, meli, ciliegi; dove gli antichi Romani trascorrevano il lieto tempo libero, lì i coloni campani arano la terra e seminano, raccolgono i frutti e vendemmiano: si rallegrano moltissimo dell'abbondanza del frumento e dei frutti.

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