20 - 21 - Cesare respinge l'attacco degli Elvezi - Latino Laboratorio

Versione originale in latino


Flumen est Arar, quod per fines Haeduorum et Sequanorum in Rhodanum influit, incredibili lenitate, ita ut oculis in utram partem fluat iudicari non possit. Id Helvetii ratibus ac lintribus iunctis transibant. Ubi per exploratores Caesar certior factus est tres iam partes copiarum Helvetios id lumen traduxisse, quartam vero partem citra flumen Ararim reliquam esse, de tertia vigilia cum legionibus tribus e castris profectus ad eam partem pervenit quae nondum flumen transierat.Eos impeditos et inopinantes adgressus magnam partem eorum concidit; reliqui sese fugae mandarunt atque in proximas silvas abdiderunt.Is pagus appellabatur Tigurinus; nam omnis civitas Helvetia in quattuor partes vel pagos est divisa.
Hic pagus unus, cum domo exisset, patrum nostrorum memoria L. Cassium consulem interfecerat et eius exercitum sub iugum miserat.Ita sive casu sive consilio deorum immortalium, quae pars civitatis Helvetiae insignem calamitatem populo Romano intulerat, ea princeps poenas persolvit. Qua in re Caesar non solum publicas, sed etiam privatas iniurias ultus est, quod eius soceri L. Pisonis avum, L. Pisonem legatum, Tigurini eodem proelio quo Cassium interfecerant.

Traduzione all'italiano


L'Arar è un fiume che scorre attraverso le terre degli Edui e dei Sequani nel Rodano, con incredibile lentezza, tanto che non possa esser stabilito con lo sguardo in quale delle due parti scorra.Gli Elvezi passavano questo con zattere e barche unite. Quando Cesare fu informato per mezzo degli esploratori che gli Elvezi avevano fatto passare al di là di questo fiume tre quarti delle milizie e circa una quarta parte era rimasta al di qua del fiume, dopo la terza vigilia partito dall'accampamento con tre legioni, giunse presso quella parte che non ancora aveva passato il fiume. Dopo aver assolto quelli appesantiti e sprovveduti, uccise gran parte di loro, gli altri si misero a fuggire e si ritirarono nelle selve vicine. Questo villaggio era chiamato Tigurino; infatti tutta la popolazione elvetica è divisa in quattro cantoni. Questo solo cantone, essendo uscito dalla patria a memoria dei nostri padri, aveva ucciso il console L.Cassio e aveva mandato sotto il giogo il suo esercito. Così, sia per caso, sia per volontà degli dei immortali, quella parte della popolazione elvetica che aveva portato una grave sconfitta al popolo romano, quella per prima, subì la pena. In tal modo Cesare vendicò non solo le offese pubbliche ma anche le private, poichè i Tigurini avevano ucciso l'ambasciatore L.Pisone avo di L.Pisone, suo suocero nella stessa battaglia in cui (avevano ucciso) Crasso.