154 - 8 - Un giorno di festa in campagna - Latino Laboratorio

Versione originale in latino


Hodie in viridibus agris dei agrestes venere mirabili cum laetitia: bacchus venit primus, dulcisque e capite eius uva pendebat, dum cereris tempora spicis maturis cinguntur, saturnus agrestem falcem ostendit. requivevit hodia fertilis humus, requievit etiam alacer arator et gravia opera hominum boumque cessavere. Sacer agnus ad aram vectus est, gravis sacerdos eum diis agrestibus immolavit et, dum agros purgat, sic oravit:"di patrii, graves morbos de nostris depellite limitibus, et celere lupos ad agnis arcete! salubre caelum copiosamque segetem concedite nobis, quia semper vos colimus". postea humilis agricola claro foco grandia ligna ingessit, turbaque iuvenum vernarum omnes fruges domino collegit et virgis casam exstruxit.

Traduzione all'italiano


Oggi gli dei campestri arrivano nei campi verdi con un amore straordinario: Bacco giunge per primo, dalla sua testa pendeva un chicco d’uva dolce, mentre i tempi di Cerere sono cinti con spighe mature, Saturno mostra una falce agreste. La terra fertile oggi ha riposato, anche l’aratore alacre ha riposato e cessano il lavoro pesante degli uomini e dei buoi. Il sacro agnello è portato all’altare, il solenne sacerdote lo ha immolato agli agresti e, mentre purifica i campi, pregò: O dèi padri, allontanate le gravi malattie dai nostri confini e tenete lontano i veloci lupi dagli agnelli. Concedete a noi un clima salutare (cielo /clima mite) e un raccolto abbondante, poiché onoriamo sempre voi. Poi l’umile contadino incendia con il fuoco luminoso le grandi legnami, e la folla di giovani indigeni raccolse tutti i legumi (cereali) per il padrone e costruì capanne per le vergini.