146 - 30 - Le virtù di Lucrezia I (Tito Livio) - Latino Laboratorio

Versione originale in latino


Rex Tarquinius, quod civium Romanorum animos preda ac divitiis delenire studebat, Ardeae, opulento Rutulorum oppido, bellum indixit. Dum oppidum longa obsidione premitur, regii iuvenes otium conviviis comissationibusque terebant. Cum cenebant apud Sex. Tarquinium, incidit forte mentio de uxoribus: suam quisque laudari miris modis coepit, donec Tarquinius Collatinus dixit: ”Paucis quidam horis meae Lucretiae virtutem cognoscemus. Equos conscendite, amici, ac mecus Romam accurrite: necopinato virorum adventu virtus uxorum comprobabitur”. Postquam Romam sub vesperum pervenerunt, mox Collatiam perrexerunt. Ibi mulieres in convivio cum aequalibus viderunt praeter Lucretiam, Collatini uxorem, quae sera nocte inter ancillas in medio medium lanam texebat. Mulierum certaminis laus Lucretiae fuit victorque vir comiter ceteros iuvenes ad cenam invitavit.

Traduzione all'italiano


Il re Tarquinio, perché desiderava placare gli animi dei cittadini romani con un bottino e la ricchezza, dichiarò guerra a Ardea, ricca città dei Rutuli. Mentre la città è pressata da un lungo assedio, i giovani soldati del re trascorrevano un periodo di riposo in banchetti e baldorie. Mentre cenavano presso Sesto Tarquinio, per caso venne fuori un discorso sulle donne: ciascuno cominciò a lodare la propria in meravigliosi modi, finché Tarquinio Collatino disse: "Invero in poche ore conosceremo il valore della mia Lucrezia. Salite sui cavalli, amici, e correte con me a Roma: la virtù delle donne sarà provata dall'arrivo inatteso degli uomini". Dopo che vennero a Roma sul far della sera, subito si diressero a Collatina. Qui videro le donne nel convito con i compagni, tranne Lucrezia, la moglie di Collatino, che di tarda notte tra le ancelle tesseva la lana al centro della casa. Il premio della gara delle donne fu di Lucrezia e l'uomo vincitore invitò a cena gli altri giovani cortesemente.

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