69 - 25 - La volpe e il caprone - Latino Laboratorio

Versione originale in latino


Vir callidus, cum in periculum venit, semper prompto animo effugiam quaerit et saepe dolo aliorumque damno invenit, ut Phaedri fabella docet de vulpecula et hirco. Vulpecula per agros errat atque decidit ob imprudentiam in puteum altum et atrum. Magno studio ascendere temptat,at nullam fugae viam habet. Mox apud puteum restat hircus, quia aquam haurire optat. Videt caper vulpeculam atque rogat: "Est aqua bona?". Callida vulpecula insidias suas dolosis verbis parat: "Veni, hirce -inquit- oculis tuis aquarum copiam vide labrisque gusta: "Descendit caper credulus in puteum,periculi nescius,at pro aquarum pelago guttas paucas et immundas humi invenit. Vulpecula a tergo in hirici dorsum salit fugamque facile obtinet.

Traduzione all'italiano


L’uomo astuto, come la favola di Fedro insegna riguardo alla piccola volpe e al caprone, quando giunge al pericolo, cerca sempre con animo pronto uno scampo e spesso escogita per l’inganno a danno degli altri. La piccola volpe si trovava per le campagne e cade dentro un pozzo profondo e scuro a causa dell’imprudenza. Con una grande diligenza tenta di salire, ma nessuno passava attraverso la via dello scampo. Subito dopo presso il pozzo il caprone si arresta, poiché desidera bere l’acqua. Il caprone vede la piccola volpe e chiede: ‘L’acqua è buona?’. La volpe astuta prepara con parole ingannatrici la sua insidia: ‘O caprone, vieni-dice-con i tuoi occhi una grande quantità d’acqua e gusta con le labbra. Il caprone credulone discende dentro il pozzo, ignaro del pericolo, ma davanti al mare d’acqua trova per terra poche gocce e sporche. La piccola volpe salta alle spalle al dorso del caprone e ottiene facilmente la fuga.