186 - 1 - Le oche salvano il Campidoglio - Latino di Base

Versione originale in latino


Galli de Alpibus in Italiam descenderunt et totam regionem ferro ignique vastaverunt. Mortis terror hostiumque formido omnes urbium incolas repente invaserunt. Statim contra ingentes barbarorum copias consul cum duabus legionibus a Romanis missus est sed Galli consulem eiusque legiones petiverunt et acri proelio apud Alliam flumen vicerunt, postea Romam accesserunt. Tum Romani, formidine capti, Urbem reliquerunt et cum senibus, mulieribus liberisque in silvas confugerunt. Barbari sine periculo ad urbem pervenerunt et Capitolium, Romae arcem, obsederunt. Iam Galli arcis moenia ascendebant, cum repente vigiles anseres acribus clangoribus Marcum Manlium, Capitolium custodem, e somno excitaverunt. Tum Manlius Romanos milites vocavit, qui ingenti vi pugnaverunt et Gallos reppulerunt: itaque Capitolium a Barbarorum insidiis liberatum est et Romam anserum clangoribus servata est.

Traduzione all'italiano


I Galli scesero dalle Alpi in Italia e devastarono tutto il territorio a ferro e a fuoco. La paura della morte e il terrore dei nemici presero tutti gli abitanti delle città. Subito il console fu mandato dai Romani con due legioni contro le numerose truppe di barbari ma i Galli assalirono il console e le sue legioni e vinsero in un'aspra battaglia presso il fiume Allia, poi fecero ingresso a Roma. Allora i Romani, presi dal timore, lasciarono la Città (Roma) e si rifugiarono con i vecchi, le donne e i figli nei boschi. Ormai i barbari scalavano i muri della rocca, quando improvvisamente le vigili oche con aspri starnazzi svegliarono Marco Manlio, guardia del Campidoglio. Allora Manlio chiamò i soldati romani, che combatterono con grande forza e respinsero i Galli: così il Campidoglio fu liberato dall'agguato dei barbari e Roma fu salvata dagli starnazzi delle oche.

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