256 - 6 - Cesare perde molte navi a causa di una violenta tempesta (I) - Latino a Colori

Versione originale in latino


Ea nocte accidit ut esset luna plena, qui dies maritimos aestus maximos in oceano efficere consuevit, nostrisque id erat incognitum. Ita uno tempore et longas naves, quibus Caesar exercitum transportandum curaverat quasque in aridum subduxerat, aestus complebat, et onerarias quae ad ancoras erant deligatae, tempestas adflictabat, nequeulla nostris facultas aut administrandi aut auxiliandi dabatur. Compluribus navibus fractis reliquae cum essent funibus ancoris relisque armamentis amissis ad navigandum inutiles, magna, id quod necesse erat accidere, totius exercitus perturbatio facta est.Omnia deerant, quae ad reficiendas naves erant usui, et, quod omnibus constabat hiemari in Gallia oportere, frumentum his in locis in hiemem provisum non erat.

Traduzione all'italiano


Quella notte accadde che ci fosse la luna piena, quel giorno è solito procurare flussi altissimi nell'oceano, e ciò era sconosciuto ai nostri. Così in un momento la marea riempiva d'acqua le navi da guerra, con cui Cesare si era preoccupato di far trasportare l'esercito e che aveva tirate in secco, e la tempesta sbatteva le navi da carico, che erano legate alle ancore, e non era data ai nostri nessuna possibilità o di gestirla o di portare aiuto. Poiché erano state abbattute la maggior parte delle navi, poiché le rimanenti erano inutili per navigare, poiché erano state perse funi, ancore e i rimanenti armamenti, fu suscitato un grande turbamento di tutto l'esercito, cosa che era inevitabile che accadesse.
Mancavano tutte le cose che erano necessarie per ricostruire le navi e, poiché era chiaro a tutti che bisognava svernare in Gallia, non si era provveduto al frumento per l'inverno in questi luoghi.

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