208 - 227 - Il mito delle Danaidi - La Versione Latina nel Biennio

Versione originale in latino


Danaus Beli filius ex pluribus coniugibus quinquaginta filias habuit, totidem filios frater Aegyptus, qui Danaum fratrem et filias eius interficere voluit ut regnum paternum solus obtineret; filiis uxores a fratre poposcit; Danaus re cognita Minerva adiutrice ex Africa Argos profugit; tunc primum dicitur Minerva navem fecisse biproram in qua Danaus profugeret. At Aegyptus ut resciit Danaum profugisse, mittit filios ad persequendum fratrem, et eis praecepit ut aut Danaum interficerent aut ad se non reverterentur. Qui postquam Argos venerunt, oppugnare patruum coeperunt. Danaus ut vidit se eis obsistere non posse, pollicetur eis filias suas uxores ut pugna absisterent. Impetratas sorores patrueles acceperunt uxores, quae patris iussu viros suos interfecerunt. Sola Hypermestra Lynceum servavit. Ob id ceterae dicuntur apud inferos in dolium pertusum aquam ingerere. Hypermestrae et Lynceo fanum factum est.

Traduzione all'italiano


Danao, figlio di Belo, ebbe da parecchie mogli cinquanta figlie, e altrettanti figli ottenne suo fratello Egitto, che volle uccidere Danao e le figlie per dominare da solo il regno paterno. Dunque domanda al fratello le figlie come spose per i suoi; appresa la notizia, Danao scappa dall’Africa ad Argo in merito all’aiuto di Minerva: difatti si dice che per la prima volta Minerva creò una nave con due prue, in cui Danao poteva andarsene. Però Egitto come venne a conoscenza che Danao stava fuggendo, manda i figli a inseguire il fratello, comandando loro di uccidere Danao o non ritornare mai più. Questi dopo che arrivarono ad Argo, cominciarono a lottare contro lo zio; quando Danao vede si non potersi opporre a loro, promette il matrimonio delle figlie in cambio della sosta della guerra; allora i cugini paterni possono maritare le tanto bramate sorelle che, su comando del padre, ammazzarono i consorti. La sola Ipermestra salvò Linceo. Per codesta colpa si afferma che le altre debbano fra gli Inferi prendere l’acqua con un vaso forato. In onore di Ipermestra e Linceo venne edificato un santuario.