155 - 172 - Ifigenia - La Versione Latina nel Biennio

Versione originale in latino


gamemnon cum Menelao fratre, ut Helenam uxorem Menelai repeterent, quam Alexander Paris Troiam avexerat,Troianis bellum paraverunt.Sed in Aulide tempestas ira Dianae eos retinebat,quod Agamemnon in venatione cervam eius violaverat.Cum is haruspices convocasset,Calchas respondit scelus eos non aliter esse expiaturos nisi Iphigeniam filiam Agamemnon immolavisset.Tunc Achaei miserunt Ulixem ut illam adduceret:is falso promisit se eam Achilli in coniugium daturum esse.Hoc dolo virginem in Aulidem adduxit ut eam parens immolaret.Sed Diana misericordiam puellae adhibuit et caliginem eis obiecit cervamque pro ea supposuit : Iphigeniamque per nubes in terram Tauricam transportavit ibique templi sui sacerdotem fecit.

Traduzione all'italiano


Agamennone insieme al fratello Menelao, per recuperare la moglie di Menelao Elena, che Paride aveva condotto a Troia, organizzano guerra contro i Troiani. Però in Aulide una tormenta li bloccava per l'ira di Diana , visto che Agamennone nel corso della caccia aveva trafitto la sua cerva.Egli avendo chiamato gli aruspici, Calcante disse che non vi era altra maniera di scontare la pena se non quello di sacrificare la figlia di Agamennone Ifigenia. Così gli Achei inviarono Ulisse per portare quella: lui giurò falsamente che egli medesimo l'avrebbe data in sposa ad Achille. Con codesto imbroglio portò ad Aulide la giovane per sacrificarla. Però Diana ebbe compassione della giovane e lanciò a quelli una foschia e pose al suo posto una cerva: portò Ifigenia a Tauride e qua la rese sacerdotessa del suo santuario.