161 - Esercizio 27 - La Lingua delle Radici

Versione originale in latino


Caesar vallum ducit ne eruptionem hostes temptent.

Xerses navibus pontem fecit, ut Persarum copiae trans Hellespontum traducerentur.

Hannibal suos continuit ne tumultum ac trepidationem augeret.

Multi ad philosophos veniunt ut audiant, non ut discant.

Legati ad consulem frequentes venerunt ut indutias impetrarent.

Gallis alacer ac promptus est animus, sed mollis ac minime resistens ad calamitates mens (est).

Codrus morti se devovit ut patriam servaret.

Romani legatos ad socios mittunt ut in populi Romani amicitia maneant.

Corvus de fenestra caseum rapuit et in procerae arboris ramo consedit, ut praedam suam placide comederet.

Traduzione all'italiano


Cesare costruisce la fortificazione affinché i nemici non tentino l'incursione.

Serse fece un ponte con le navi, affinché le truppe dei Persiani fossero trasportati oltre l'Ellesponto.

Annibale tenne uniti i suoi (uomini) per non accrescere lo scompiglio e la confusione.

Molti vengono dai filosofi per ascoltare, non per imparare.

Numerosi ambasciatori giunsero dal console per ottenere la pace.

I Galli hanno un animo operoso ed energico, ma una mente debole e niente affatto resistente alle disgrazie.

Codro si sacrificò a morte per salvare la patria.

I Romani inviano gli ambasciatori agli alleati per mantenere l'amicizia del popolo romano.

Il corvo portò via dalla finestra il formaggio e si fermò sul ramo di un alto albero, per mangiare il suo bottino tranquillamente.

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