214 - 7 - La decadenza dell'oratoria - Esperienze di Traduzione (E. T.)

Versione originale in latino


Num alio genere Furiarum declamatores inquietantur, qui clamant: 'Haec vulnera pro libertate publica excepi; hunc oculum pro vobis impendi: date mihi ducem, qui me ducat ad liberos meos, nam succisi poplites membra non sustinent'? Haec ipsa tolerabilia essent, si ad eloquentiam ituris viam facerent. Nunc et rerum tumore et sententiarum vanissimo strepitu hoc tantum proficiunt ut, cum in forum venerint, putent se in alium orbem terrarum delatos. Et ideo ego adulescentulos existimo in scholis stultissimos fieri, quia nihil ex his, quae in usu habemus, aut audiunt aut vident, sed piratas cum catenis in litore stantes, sed tyrannos edicta scribentes quibus imperent filiis ut patrum suorum capita praecidant, sed responsa in pestilentiam data, ut virgines tres aut plures immolentur, sed mellitos verborum globulos, et omnia dicta factaque quasi papavere et sesamo sparsa.

Traduzione all'italiano


<<Forse da una mania di altro genere (da un altro tipo di manie) sono agitati i maestri di eloquenza, che gridano: “Ho ricevuto queste ferite in difesa della libertà generale, ho sacrificato questo occhio per voi: datemi un comandante che mi conduca dai miei figli, perché le ginocchia che sono venute meno non sostengono le membra”? Queste stesse cose sarebbero sopportabili, se aprissero la via a quelli che hanno intenzione di andare verso l’eloquenza. Ora sia per l’ampollosità degli argomenti, sia per questo frastuono del tutto inutile delle frasi (questi) hanno un successo così grande che, non appena arrivano in piazza, ritengono di essere precipitati in un altro mondo. E, perciò, io credo che i giovinetti diventino stupidissimi nelle scuole, poiché non sentono o vedono nulla di queste cose che mettiamo in pratica, ma (vedono e sentono) pirati che stanno immobili sulla spiaggia con le catene, (ma) tiranni che scrivono editti, con i quali ordinano ai figli di tagliare le teste ai loro padri, ma responsi dati durante una pestilenza, che tre o più fanciulle siano sacrificate, ma melensi giretti di parole, e le altre cose dette e fatte come se rivestite con papavero e sesamo>>