325 - 5 - Partenza di Mario per l'Africa - Esperienze di Traduzione (E. T.)

Versione originale in latino


Huiuscemodi oratione habita, Marius, postquam plebis animos arrectos videt, propere commeatu, stipendio, armis aliisque utilibus naves onerat; cum his A. Manlium legatum profisci iubet. Ipse interea milites scribere, non more maiorum neque ex classibus, sed ut cuiusque libido erat. Ex his plerique erant capite censi. Id factum alii inopia bonorum, alii per ambitionem consulis memorabant, quod ab eo genere celebratus actusque erat. Igitur Marius profectus in Africam cum aliquanto maiore numero quam decretum erat, diebus paucis Uticam advehitur. Exercitus ei traditur a P. Rutilio legato; nam Metellus conspectum Marii fugerat, ne videret ea quae, audita, animus tolerare nequiverat. Sed consul, expletis legionibus cohortibusque auxiliariis, in agrum fertilem et praeda onustum profiscitur; omnia ibi capta militibus donat, dein castella et oppida natura et viris parum munita aggreditur.

Traduzione all'italiano


Tenuta l'orazione in tal maniera, dopo che Mario vide eccitati gli animi della plebe, prontamente caricò le navi con viveri, con denaro, armi e altre cose necessarie; con loro ordina al luogotenente A. Manlio di mettersi in cammino. Nel frattempo egli stesso arruolava i soldati, non per l'appartenenza alla classe sociale ma per il desiderio di ciascuno. La maggior pare di loro erano proletari. Fatto ciò alcuni raccontavano della scarsità dei beni, altri dell'ambizione del console, poichè da quella categoria era celebrato e arricchito. Allora Mario, dopo esser stato mandato in Africa, con un numero molto maggiore di quello che era stato deciso, dopo pochi giorni sbarca ad Utica. L'esercito fu affidato a lui dal luogotenente P. Rutilio; infatti Metello era fuggito dal cospetto di Mario per non vedere quelle cose che, se udite, l'animo non poteva tollerare. Ma il console, dopo che furono completate le legioni e le coorti ausiliarie, partì alla volta di un terreno fertile e ricco di bottino; dopo aver fatto razia donò tutti i beni ai soldati, quindi, assalì tutte le cittadelle poco difese dalla natura e dall'uomo.