316 - 4 - Antonio contro Catilina - Esperienze di Traduzione (E. T.)

Versione originale in latino


Dum ea Romae geruntur Catilina ex omni copia quam et ipse adduxerat et Manlius habuerat duas legiones instituit cohortis pro numero militum conplet. Deinde ut quisque voluntarius aut ex sociis in castra venerat aequaliter distribuerat ac brevi spatio legiones numero hominum expleverat cum initio non amplius duobus milibus habuisset. Sed ex omni copia circiter pars quarta erat militaribus armis instructa; ceteri ut quemque casus armaverat sparos aut lanceas alii praecuta sudi portabant. Sed postquam Antonius cum exercitu adventabat Catilina per montis iter facere modo ad urbem modo in Galliam vorsus castra movere, hostibus occasionem pugnandi non dare. Sperabat propediem magnas copias sese habiturum si Romae socii incepta patravissent.

Traduzione all'italiano


Mentre queste cose accadevano a Roma, Catilina da ciascuna delle truppe che lui stesso aveva condotto e che Manlio aveva avuto, creò due legioni, (le) completò con delle coorti in proporzione alla quantità dei soldati. Poi, come ciascun volontario o (uomini) dagli alleati si erano presentati all’accampamento, (li) aveva distribuiti uniformemente, e in breve tempo aveva completato le legioni con la quantità (richiesta) di uomini, mentre all’inizio aveva avuto una (quantità) non più grande di 2000 (uomini). Ma di ciascuna truppa la quarta parte circa era fornita di soldati armati; i restanti, come il caso aveva armato ciascuno, portavano giavellotti o lance, altri pali appuntiti. Ma, giacché Antonio sopraggiungeva con l’esercito, Catilina viaggiava attraverso i monti, ora spostava l’accampamento verso la città, ora verso la Gallia, non dava ai nemici occasione di combattere. Sperava che ben presto avrebbe avuto delle ingenti truppe, se i suoi complici a Roma avessero concluso il progetto.