97 - 2 - Missione di Commio fra i Britanni - Esperienze di Traduzione (E. T.)

Versione originale in latino


nterim consilio Caesaris cognito [...] a compluribus insulae civitatibus ad eum legati veniunt, qui polliceantur obsides dare atque imperio populi Romani obtemperare. Quibus auditis, liberaliter pollicitus hortatusque ut in ea sententia permanerent, eos domum remittit et cum iis una Commium, quem ipse Atrebatibus superatis regem ibi constituerat, cuius et virtutem et consilium probabat et quem sibi fidelem esse arbitrabatur cuiusque auctoritas in his regionibus magni habebatur, mittit. Huic imperat quas possit adeat civitates horteturque ut populi Romani fidem sequantur seque celeriter eo venturum nuntiet. Volusenus perspectis regionibus omnibus quantum ei facultatis dari potuit [...] quinto die ad Caesarem revertitur, quaeque ibi perspexisset renuntiat.

Traduzione all'italiano


Intanto, essendo stato appreso il piano di Cesare, vennero da parecchie città di quell’isola ambasciatori presso di lui, per promettere di dare ostaggi e sottomettersi al comando del popolo romano. Ascoltate queste cose, con benevolenza avendo promesso e avendoli esortati a mantenere la promessa (affinché rimanessero nella stessa decisione; affinché non cambiassero idea), li rimandò in patria e mandò insieme con essi Commio, che lui stesso aveva posto lì come re, dopo aver vinto gli Atrebati, di cui riconosceva sia il valore sia la saggezza, e che credeva fosse fedele a lui, e la cui influenza in quelle regioni era tenuta in gran conto. Gli comanda di recarsi presso tutte le popolazioni che gli sono possibili, e di incalzare affinché si mettano sotto la protezione del popolo romano, e di annunciare che lui sarebbe venuto lì velocemente. Voluseno, esaminate tutte le regioni quanto poté in base alla sua capacità, tornò da Cesare il quinto giorno e fece rapporto sulle cose che lì aveva osservato.