259 - 11 - Ritratto di Fortunata, moglie di Trimalcione - Esperienze di Traduzione (E. T.)

Versione originale in latino


Non potui amplius quicquam gustare, sed conversus ad eum, ut quam plurima exciperem, longe accersere fabulas coepi sciscitarique, quae esset mulier illa quae huc atque illuc discurreret." Uxor, inquit, Trimalchionis, Fortunata appellatur, quae nummos modio metitur. Et modo, modo quid fuit? Ignoscet mihi genius tuus, noluisses de manu illius panem accipere. Nunc, nec quid nec quare, in caelum abiit et Trimalchionis topanta est. Ad summam, mero meridie si dixerit illi tenebras esse, credet. Ipse nescit quid habeat, adeo saplutus est; sed haec lupatria providet omnia, et ubi non putes. Est sicca, sobria, bonorum consiliorum: tantum auri vides. Est tamen malae linguae, pica pulvinaris. Quem amat, amat; quem non amat, non amat. Ipse Trimalchio fundos habet, quantum milvi volant, nummorum nummos. Argentum in ostiarii illius cella plus iacet, quam quisquam in fortunis habet. Familia vero -- babae babae! -- non mehercules puto decumam partem esse quae dominum suum noverit. Ad summam, quemvis ex istis babaecalis in rutae folium coniciet.

Traduzione all'italiano


Non ho potuto gustare qualcosa di più, ma voltandomi verso di lui, per cogliere quanto più possibile, cominciai ad avvicinarmi da lontano al discorso e a domandare chi fosse quella donna che correva qua e là. Disse: “La moglie di Trimalcione, si chiama Fortunata, che misura il denaro a staia”. E poco fa che cos’era? Il tuo genio mi perdonerà (=lasciami dire), non avresti voluto ricevere il pane dalla sua mano. Ora, (non so) né che cosa né perché, è andata a finire in cielo ed è il braccio destro di Trimalcione. In breve, se gli dicesse che le tenebre sono in pieno giorno, (lui le) crederebbe. Lui stesso non sa cosa possiede, a tal punto è straricco; ma questa sgualdrina provvede a tutto, e non sapresti considerare fin dove. (Lei) è asciutta, moderata, capace di onesti consigli; vedi quale quantità d’oro. È tuttavia di lingua maledica, una gazza da guanciale (= donna pettegola). Chi ama, ama; chi non ama, non ama. Lo stesso Trimalcione ha dei possedimenti, quanti volano gli sparvieri, soldi su soldi. Nella cameretta del suo portinaio giace più argento, di quanto qualcuno ha in buone circostanze. Senza dubbio, per quanto riguarda la schiavitù – capperi! Non credo, per Ercole, che ci sia uno tra dieci che abbia visto il suo padrone. Insomma, potrebbe schiacciare in foglia di ruta chiunque tra codesti sciocconi.