327 - 239 - Importanza del giuramento - Cotidie Discere 2a edizione

Versione originale in latino


Antiqui rem tradiderunt non praetereundam silentio. Post pugnam Cannensem Hannibal, convocatis militibus Romanis quos ceperat, nuntiavit se iis redimendi copiam facere. Statuit igitur decem eorum deligi qui Romam ad senatum irent, iurati se redituros esse, nisi captivorum redemptio impetrata esset; tanta enim iuris iurandi vis erat, ut nullum aliud fidei pignus ab iis exigeretur. Cum autem ex castris exissent, unus ex iis, haud dubie homo ingenii minime Romani, iuris iurandi solvendi causa (per liberarsi dal giuramento) cum in castra redisset, ante noctem comites assecutus est. Cum senatus censuisset captivos non redimendos esse, quod strenui milites mortem fortiter obire deberent, miles ille domum abiit affirmans se, cum in castra iam redisset, iure iurando non teneri. At senatus iussit militem fraudolentum reduci vinctum ad Hannibalem. Captivi omnes aut perierunt interfecti variis suppliciis, aut venierunt.

Traduzione all'italiano


Gli antichi tramandano un avvenimento che non deve passare in silenzio. Dopo lo scontro di Canne Annibale, chiamati i militari romani che aveva imprigionato, annunciò che avrebbe permesso loro di riscattare le truppe. Comandò quindi che venissero scelti dieci prigionieri, perché si dirigessero a Roma al Senato, promettendo che sarebbero ritornati se non avessero ottenuto l'affrancamento dei prigionieri; difatti tanta importanza era assegnata al giuramento, che nessun altra garanzia di fiducia era ricercata da essi. Dopo che furono usciti dalla tenda, uno di loro, che aveva molto poco dell'indole romana, ritornò nell'accampamento di nascosto per liberarsi del giuramento e prima di notte raggiunse i compagni. Quando poi il Senato decise di non dover liberare i prigionieri, siccome era compito dei militari romani sfidare la morte in modo coraggioso, quel militare tornò a casa dicendo che lui, essendosi già recato nella tenda, fu prosciolto dal giuramento; al contrario nulla, neppure le suppliche dei cari, poté evitare che gli altri andassero alla tenda dei Cartaginesi. Però il Senato comandò che il militare disonesto venisse condotto in catene da Annibale. Tutti i catturati morirono trafitti o da vari dolori oppure vennero venduti.

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