185 - 16 - Scontro campale - Contexere Verba

Versione originale in latino


In vasta planitie, quae ad meridiem vergebat, consul die statuta aciem instruxit et pugnae signum dedit. Ingentes erant hostium vires, dux autem rei militares peritus et rebus gestis insignis ( erat ). Hostes cursus irruperunt in romanorum dextrum cornu quod impetum sustinuit et in acie permansit. Totum per diem proelium anceps fuit. Sub vesperum con sul equites immittit in hostes inopinantes qui improviso impetu perturbantur et paulatim cedunt. Tum spes victoriae nostris augentur: pedites sagittarii, funditores procurrunt, pila ac sagittas mittentes, et aciem hostium infringunt qui terga vertunt et fuga salutem petunt.

Traduzione all'italiano


Nella vasta pianura, che volgeva a sud, il console, nel giorno stabilito, dispose le truppe in ordine di battaglia e diede il segnale della battaglia. Le truppe dei nemici erano ingenti, il comandante (era) esperto nell’arte della guerra ed (era) insigne nel gestire le circostanze. I nemici irruppero di corsa sul lato destro dei Romani che fece fronte all’assalto e restarono fermi nella battaglia. Per tutto il giorno l’esito della battaglia fu incerto. Sul far della sera il console fa avanzare la cavalleria verso i nemici (che) presi alla sprovvista sono scompigliati dall’inaspettato assalto e si ritirano alla spicciolata. Allora sono accresciute la speranza della vittoria nei nostri: fanti, arcieri e frombolieri si slanciano avanti, scagliando giavellotti e frecce, e infrangono il campo di battaglia dei nemici i quali voltano le spalle e cercano la salvezza nella fuga.

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