77 - 7.3 - Il rapimento delle Sabine - Comprendere e Tradurre

Versione originale in latino


Romulus et Remus gemini sunt sed Romulus Remum necat et unus dominus novi oppidi fit. Is Palatinum munit et templa aedificat. Roma magna fit sed incolarum inopia in oppido est. Quare Romulus asilum advenis promittit et magna perfugarum turba a finitimis vicis in novum oppidum accurrit, sed feminae desunt. Tum Romulus callidum dolum excogitat: Sabinarum populum cum feminis ad ludorum spectaculum invitat. Sabini cum filiis filiabusque Romam veniunt et, dum ludis ludis adsunt, repente Romani puellas Sabinas rapiunt. Propter iniuriam Sabini Romanis bellum ferunt, quod a Romanis, post aspera proelia, vincitur. Tum Sabini cum Romanis de pace agunt, feminae Romae manent et Romani viri puellas Sabinas in matrimonium ducunt. Sic Romani et Sabini propinquitatis vinculis iunguntur.

Traduzione all'italiano


Romolo e Remo sono gemelli ma Romolo uccide Remo e diventa l'unico signore della nuova città. Egli fortifica il Palatino e costruisce templi. Roma diventa grande ma in città c'è mancanza di abitanti. Per questo Romolo promette asilo agli stranieri e una grande folla di fuggiaschi accorre nella nuova città dai villaggi vicini, ma mancano le donne. Allora Romolo escogita un astuto inganno: invita il popolo dei Sabini con le donne ad uno spettacolo di giochi. I Sabini vanno a Roma con i figli e le figlie e, mentre assistono ai giochi, i Romani rapiscono improvvisamente le ragazze sabine. A causa dell'offesa i Sabini portano ai Romani la guerra, che è vinta dai Romani dopo duri combattimenti. Allora i Sabini trattano la pace con i Romani, le donne restano a Roma e gli uomini Romani sposano le fanciulle sabine. Così i Romani e i Sabini sono uniti da vincoli di parentela.