294 - 7.2 - Un esempio di straordinaria generosità (Cicerone) - Comprendere e Tradurre

Versione originale in latino


Magnitudo doni efficit ut donum gratum sit; gratius tamen erit donum, licet parvum, si opportuno tempore datum erit. Secundo bello Punico, post cladem a Romanis apud Trasimenum acceptam, ubi ipse consul Flaninius vitam amiserat, senatus ab Hannibale, Carthaginiensium duce, petivit ut captivi Romani redderentur. Sed pretium ad redemptinem constitutum nimium erat neque senatus satis pecuniae habebat ut captivos e servitute redimeret. Tum Q. Fabius Maximus dictator, re cognita, Romam filium suum misit ut venderet unicum praedium quod possidebat atque totam pecuniam, licet parvam, senatui daret. Tanta fuit magnanimitas Q. Fabii Maximi ut omne patrimonium suum vendiderit ut patriae auxilio esset.

Traduzione all'italiano


La grandezza del dono fa sì che il dono sia grato; tuttavia il dono sarà più gradito, anche se piccolo, se sarà dato al momento opportuno. Durante la seconda guerra punica, dopo la sconfitta subita dai Romani presso il Trasimeno, dove lo stesso console Flaminio aveva perso la vita, il senato chiese ad Annibale, condottiero dei Cartaginesi, che i prigionieri romani fossero restituiti. Ma il prezzo convenuto per il riscatto era eccessivo e il senato non aveva abbastanza denaro per riscattare i prigionieri dalla schiavitù. Allora il dittatore Quinto Fabio Massimo, saputa la cosa, mandò il figlio a Roma per vendere l' unico podere che possedeva e dare tutto il denaro, anche se poco, al senato. Tanta fu la generosità di Quinto Fabio Massimo che vendette tutto il suo patrimonio per essere di aiuto alla patria.