328 - 3 - Empietà di Appio Claudio Pulcro - Comprendere e Tradurre

Versione originale in latino


A. Claudius Pulcher, vir magnae empietatis atque stultae temeritatis, consul adversus Poenos missus est. Priorum ducum consilia palam vituperabat atque dictatabat suos milites, optimo duce usos, brevi tempore bellum perfecturos esse.
Antequam navale proelium committeret, Pulcher auspicia habuit; cum pullarius ei nuntiavisset pullos non exire e cavea neu escam edere, consul irridens iussit pullos in aquam mergi ut saltem biberent, quoniam edere nollent.
Quo facto in militum animos religio incessit. Commisso deinde proelio, magna clades a Romanis accepta est et Claudius Pulcher, postquam Romam revertit, a Senatu et a populo condemnatus est.

Traduzione all'italiano


Appio Claudio Pulcro, uomo di grande empietà e folle imprevidenza, fu inviato come console contro i Cartaginesi. Criticava pubblicamente le decisioni dei comandanti precedenti e andava dicendo che i suoi soldati, sotto la guida di un ottimo comandante, avrebbero portato a termine in breve tempo la guerra.
Prima di attaccare battaglia navale, Pulcro prese gli auspici; quando il custode dei polli annunciò a lui che i polli non volevano uscire e neanche mangiare il cibo, il console ridendo ordinò che i polli venissero immersi nell'acqua almeno per bere, dal momento che non volevano mangiare.
Per tale episodio negli animi dei soldati si diffuse la superstizione.
Attaccata poi battaglia, i Romani ricevettero una grande sconfitta e Claudio Pulcro, dopo esser tornato a Roma, fu condannato dal Senato e dal popolo.