344 - 11.1 - La Campania, terra fortunata (Floro) - Comprendere e Tradurre

Versione originale in latino


Omnium terrarum non modo Italiae, sed totius orbis pulcherrima Campania est. Nihil mollius caelo: nam omne anni tempus mitissimus est; nihil uberius solo: nam plurima fructuum genera terra copiose fert; nihil hospitalius mari: nam nobilissimi portus sunt Caieta, Misenus et Baiae, tepentibus fontibus praeclarae. Hic sunt, vitibus amicti, montes Gaurus, Falernus, Massicus omniumque pulcherrimus Vesuvius. Ad mare urbes antiquissimae atque celeberrimae sunt: Formiae, Cumae, Puteoli, Neapolis, Pompeii et ipsa caput urbium Capua, quondam inter tres maximas numerata. Ante sinum Cumanum amoenosissimae insulae sunt, Aenaria, Prochyta omniumque venustissima Caprae.

Traduzione all'italiano


La Campania è la più bella di tutte le terre non solo dell'Italia, ma di tutto il mondo. Nulla più gradevole del clima: infatti in tutte le stagioni il tempo è molto mite; niente di più fertile del suolo: infatti la terra porta copiosamente molte specie di frutti; nulla più ospitale del mare: infatti Gaieta, Miseno, Baia, famosissime per le fonti termali, sono porti nobilissimi. Qui ci sono, coperti dalle viti, i monti Gauro, Falerno, Massico e il più bello di tutti il Vesuvio. Presso il mare ci sono città antichissime e famosissime: Formia, Cuma, Pozzuoli, Napoli, Pompei e la stessa Capua, capo delle città, un tempo considerata tra le tre più grandi. Davanti al golfo di Cuma ci sono isole gradevolissime, Enaria, Procida, e la più bella di tutte Capri.