363 - 1 - Falsi testimoni (Fedro) - Comprendere e Tradurre

Versione originale in latino


Canis calumniosus dixit deberi sibi ab ove panem, quem ei commendaverat. Adfirmabat autem ovis numquam se ab eo panem accepisse. Cum autem ante iudicem venissent, canis dixit se testes habere. Introductus lupus ait: “Scio panem a cane commendatum esse ovi”. Introductus milvus: “Coram me -inquit- ovis panem accepit”. Accipiter, ut testes, ait: “Cur, ovis, negavisti te panem accepisse?”. Ovis, victa a falsis testibus, coacta est ante tempus lanas suas vendere ut, quod non acceperat, redderet.

Traduzione all'italiano


Un cane falso disse che da una pecora gli era dovuto del pane, che a lei aveva prestato. Tuttavia la pecora affermava che non aveva mai ricevuto del pane da lui. Essendo venuti davanti al giudice, il cane disse di avere dei testimoni. Introdotto il lupo disse: “So che il pane è stato prestato dal cane alla pecora”. Introdotto il falco: “Davanti a me -disse- la pecora ha ricevuto il pane”. Lo sparviero, come i testimoni, disse: “perché, pecora, hai negato di aver ricevuto il pane?”. La pecora, vinta dai falsi testimoni, fu costretta a vendere la sua lana prima del tempo per restituire ciò che non aveva ricevuto.