Igino - Fabulae - 3 - Fetonte

Versione originale in latino


Phaethon Solis et Clymenes filius cum clam patris currum conscendisset et altius a terra esset elatus, prae timore decidit in flumen Eridanum. Hunc Iuppiter cum fulmine percussisset, omnia ardere coeperunt. Iovis ut omne genus mortalium cum causa interficeret, simulavit se velle extinguere; amnes undique irrigavit omneque genus mortalium interiit praeter Pyrrham et Deucalionem. At sorores Phaethontis, quod equos iniussu patris iunxerant, in arbores populos commutatae sunt.

Traduzione all'italiano


Fetonte, figlio del Sole e di Climene, poiché di nascosto salì sul carro del padre e fu sollevato pareccio in alto dalla terra, per la paura cadde nel grande fiume Eridano. Dopo che Giove lo colpì con un fulmine, tutto cominciò a bruciare. Giove, per uccidere con un pretesto ogni stirpe dei mortali, fece finta di volerlo spegnere; irrigò i fiumi da ogni parte e ogni stirpe dei mortali incontrò la morte, tranne Pirra e Deucalione. Ma le sorelle di Fetonte, poiché avevano congiunto i cavalli contro la volontà del padre, furono trasformate in pioppi.