Traduzione di Paragrafo 1 - Il popolo dei Bruzi, Libro 23 di Giustino

sezioni 4 - 8 e 13 -16

Versione originale in latino


[...] Tanta feritas animorum erat, ut nec origini suae parcerent. Namque Lucani isdem legibus liberos suos quibus et Spartani instituere soliti erant. Quippe ab initio pubertatis in silvis inter pastores habebantur sine ministerio servili, sine veste, quam induerent vel cui incubarent, ut a primis annis duritiae parsimoniaeque sine ullo usu urbis adsuescerent. [...] Primum illis cum Lucanis, originis suae auctoribus, bellum fuit, qua victoria erecti cum pacem aequo iure fecissent, ceteros finitimos armis subegerunt tantasque opes brevi consecuti sunt, ut perniciosi etiam regibus haberentur. Denique Alexander, rex Epiri, cum in auxilium Graecarum civitatium cum magno exercitu in Italiam venisset, cum omnibus copiis ab his deletus est. Quare feritas eorum successu felicitatis incensa diu terribilis finitimis fuit. Ad postremum inploratus Agathocles spe ampliandi regni a Sicilia in Italiam traiecit.

Traduzione all'italiano


[...] Tanta era la ferocia del loro carattere che non avevano riguardo neppure della loro stirpe. Vediamo perché. I Lucani erano soliti educare i loro figli con le stesse regole con cui li educavano anche gli Spartani. Infatti fin dalla prima pubertà essi erano tenuti nei boschi in mezzo ai pastori senza l’assistenza della servitù, senza vesti da indossare o coperte su cui dormire, per abituarsi fin dai primi anni di vita alla resistenza fisica e alla frugalità, lontani dalle comodità cittadine. [...] In un primo tempo (i Bruzi) fecero guerra ai Lucani, fondatori della loro stirpe, e, preso vigore da questa vittoria, stipulata una pace a condizioni eque, sottomisero colle armi tutti gli altri popoli confinanti e raggiunsero in breve tempo tanta potenza da essere ritenuti pericolosi anche per i re. Alla fine Alessandro, re dell’Epiro, venuto in Italia con un grande esercito per aiutare le città della Magna Grecia, venne da loro sbaragliato con tutte le armate. Perciò, la loro ferocia, esaltata dal successo, incusse a lungo terrore ai popoli vicini. Alla fine Agatocle dietro loro richiesta insistente passò dalla Sicilia in Italia con la speranza di espandere il suo dominio.

Trova ripetizioni online e lezioni private