Giovenale - Satire - 3 - vv. 278 - 301

Incompleto

Versione originale in latino


Ebrius ac petulans, qui nullum forte cecidit,
dat poenas […]
[...] sed quamvis inprobus annis
atque mero fervens cavet hunc quem coccina laena
vitari iubet et comitum longissimus ordo,
multum praeterea flammarum et aenea lampas.
me, quem luna solet deducere vel breve lumen
candelae, cuius dispenso et tempero filum,
contemnit. miserae cognosce prohoemia rixae,
si rixa est, ubi tu pulsas, ego vapulo tantum.
stat contra starique iubet. parere necesse est;
nam quid agas, cum te furiosus cogat et idem
fortior? "unde venis" exclamat, "cuius aceto,
cuius conche tumes? quis tecum sectile porrum
sutor et elixi verecis labra comedit?
nil mihi respondes? aut dic aut accipe calcem.
ede ubi consistas: in qua te quaero proseucha?"
dicere si temptes aliquid tacitusve recedas,
tantumdem est: feriunt pariter, vadimonia deinde
irati faciunt. libertas pauperis haec est:
pulsatus rogat et pugnis concisus adorat
ut liceat paucis cum dentibus inde reverti.

Traduzione all'italiano


Un ubriaco e petulante, che per caso non ha picchiato nessuno, si tormenta […]Ma anche se sfrontato per gli anni e ribollente di vino, evita un mantello rosso e un ordine lunghissimo di compagni, inoltre molte fiaccole e lampade di bronzo. L’ubriaco disprezza me, me che la luna è solita condurre o una luce modesta di una candela, della quale candela io dispenso e tempero il filo. Ascolta l’esordio di una misera rissa, se rissa è, dove tu colpisci io soltanto incasso. Lui ubriaco ti sta davanti e ordina di fermarti, è necessario ubbidire; infatti cosa puoi fare quando una persona furiosa ti obbliga e lo stesso ubriaco è abbastanza forte? <Da dove vieni?> esclama <della vinaccia di chi, delle fave di chi ti rimpinzi? Quale calzolaio ha mangiato con te un insalata di porri e ritagli di lesso castrato? Non mi rispondi niente? O lo dici o prendi un calcio. Dimmi dove abiti: in quale sinagoga ti trovo?>. se provi a dire qualcosa o in silenzio ti ritiri, è lo stesso; colpiscono ugualmente, poi arrabbiati pronunciano querele. Questa è la libertà del povero: picchiato chiede e prega che sia lecito allontanarsi da li con pochi denti.

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