Traduzione di Favola 17 - Capre barbute, Libro 4 di Fedro

Versione originale in latino


Barbam capellae cum impetrassent ab Iove,
hirci maerentes indignari coeperunt
quod dignitatem feminae aequassent suam.
“Sinite,” inquit, “illas gloria vana frui
et usurpare vestri ornatum muneris,
pares dum non sint vestrae fortitudini.”
Hoc argumentum monet ut sustineas tibi
habitu esse similes qui sunt virtute impares.

Traduzione all'italiano


Dal momento che le capre riuscirono ad avere da Giove
la barba, i caproni, addolorati, cominciarono a irritarsi
poiché le femmine avevano raggiunto una dignità pari alla
loro. «Lasciate» disse «che queste godano
di una gloria inutile e usurpino l’ornamento
proprio del vostro grado, purché non siano pari a voi
nella forza». Tollera – dice questa favola – coloro
che nelle sembianze ti sono simili, impari per virtù.