Traduzione di Paragrafo 23 - Fine della seconda guerra punica, Libro 3 di Eutropio

Versione originale in latino


Interea proelium ab utroque duce instructum est, quale vix ulla memoria fuit, cum peritissimi viri copias suas ad bellum educerent. Scipio victor recedit paene ipso Hannibale capto, qui primum cum multis equitibus, deinde cum viginti, postremo cum quattuor evasit. Inventa in castris Hannibalis argenti pondo viginti milia, auri octoginta, cetera supellectilis copiosa. Post id certamen pax cum Carthaginiensibus facta est. Scipio Romam rediit, ingenti gloria triumphavit atque Africanus ex eo appellari coeptus est. Finem accepit secundum Punicum bellum post annum nonum decimum, quam coeperat.

Traduzione all'italiano


Intanto da entrambi i comandanti venne preparato uno scontro, quale quasi mai ci fu a memoria d’uomo, dato che guidavano alla guerra le loro truppe due uomini che erano i più esperti in fatto di arte militare. Scipione uscì vincitore, dopo che per poco non venne catturato Annibale in persona, che fuggì accompagnato prima da molti cavalieri, poi da venti, alla fine da quattro. Nell’accampamento di Annibale furono trovate ventimila libbre d’argento, ottanta d’oro, altri oggetti preziosi. Dopo questo scontro fu stipulata la pace coi Cartaginesi. Scipione tornò a Roma, celebrò il trionfo con una splendida manifestazione di gloria e cominciò ad essere chiamato da allora l’Africano. La seconda guerra punica ebbe fine diciannove anni dopo che era iniziata.

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