Traduzione di Paragrafo 9, Libro 1 di Eutropio

Versione originale in latino


Hinc consules coepere, pro uno rege duo, hac causa creati, ut, si unus malus esse voluisset, alter eum, habens potestatem similem, coerceret. Et placuit, ne imperium longius quam annuum haberent, ne per diuturnitatem potestatis insolentiores redderentur, sed civiles semper essent, qui se post annum scirent futuros esse privatos. Fuerunt igitur anno primo ab expulsis regibus consules L. Iunius Brutus, qui maxime egerat, ut Tarquinius pelleretur, et Tarquinius Collatinus, maritus Lucretiae. Sed Tarquinio Collatino statim sublata est dignitas. Placuerat enim, ne quisquam in urbe remaneret, qui Tarquinius vocaretur. Ergo accepto omni patrimonio suo ex urbe migravit, et loco ipsius factus est L. Valerius Publicola consul. Commovit tamen bellum urbi Romae rex Tarquinius, qui fuerat expulsus, et collectis multis gentibus, ut in regnum posset restitui, dimicavit.

Traduzione all'italiano


Da questo momento ebbero inzio i consoli, al posto di un re due, creati per questa causa, affinché se uno avesse voluto essere dannoso, l'altro avendo simile potere, lo frenasse. E si deliberò che non tenessero il potere più a lungo di un anno, affinché non fossero resi troppo prepotenti a causa della lunghezza del potere, ma affinché fossero sempre moderati, dal momento che loro sapevano che dopo un anno sarebbero diventati cittadini privati. Furono dunque consoli durante il primo anno dopo la cacciata dei re Giunio Bruto, il quale si era dato specialmente da fare per espellere Tarquinio e Tarquinio Collatino, marito di Lucrezia. Ma a Tarquinio Collatino venne subito revocata la carica. Si era deciso infatti che in città non rimanesse nessuno che si chiamasse Tarquinio. Pertanto, preso tutto il suo patrimonio, si trasferì dalla città e al suo posto venne nominato console L. Valerio Publicola.

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