Cicerone - Pro Ligario - 5

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Pro Ligario, 5.

Versione originale in latino


Tertium tempus, quod post adventum Vari in Africa restitit, si est criminosum, necessitatis crimen est, non voluntatis. An ille si potuisset illinc ullo modo evadere, Uticae quam Romae, cum P. Attio quam cum concordissimis fratribus, cum alienis esse quam cum suis maluisset? Cum ipsa legatio plena desideri ac sollicitudinis fuisset propter incredibilem quendam fratrum amorem, hic aequo animo esse potuit belli discidio distractus a fratribus?

Traduzione all'italiano


Il terzo momento, durante il quale rimase in Africa dopo l'arrivo di Varo, se egli è colpevole, si tratta di colpa imposta dalla necessità, quindi non volontaria. Se gli fosse stato possibile in qualche modo scappare da quel luogo, avrebbe egli forse preferito stare ad Utica anziché a Roma, con Publio Azzio anziché coi fratelli affezionatissimi, con estranei anziché coi parenti? Se il periodo stesso della sua luogotenenza fu pieno di nostalgia e di preoccupazione a causa del suo affetto davvero incredibile verso i fratelli, un uomo di tal fatta avrebbe potuto essere tranquillo trovandosi separato dai fratelli dal fronte di guerra?

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