Cicerone - Pro Ligario - 4

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Pro Ligario, 4

Versione originale in latino


Adhuc, C. Caesar, Q. Ligarius omni culpa vacat. Domo est egressus non modo nullum ad bellum, sed ne ad minimam quidem suspicionem belli; legatus in pace profectus in provincia pacatissima ita se gessit ut ei pacem expediret. Profectio certe animum tuum non debet offendere. Num igitur remansio? Multo minus. Nam profectio voluntatem habuit non turpem, remansio necessitatem etiam honestam. Ergo haec duo tempora carent crimine, unum cum est legatus profectus, alterum cum efflagitatus a prouincia praepositus Africae est.

Traduzione all'italiano


Fino a questo momento, o Gaio Cesare, Ligario è esente da ogni colpa. Partì da Roma quando, non dico la guerra, ma non c'era di essa neppure il più vago presentimento; partito come luogotenente in tempo di pace, in una provincia del tutto tranquilla, si comportò in modo che ad essa conveniva restare in pace. La sua partenza, certo, non deve dispiacerti; ti dispiace, dunque, la sua permanenza ? Molto meno. Ché la partenza obbedì a un proposito non disonorevole, la permanenza ad una necessità anche onorevole. Dunque, questi due momenti restano immuni da colpa; l'uno, quando partì come luogotenente, l'altro, quando su richiesta degli amministrati fu messo a capo dell'Africa.

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