Cicerone - Pro Ligario - 21

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Pro Ligario, 21.

Versione originale in latino


Tuberonis sors coniecta est ex senatus consulto, cum ipse non adesset, morbo etiam impediretur; statuerat excusari. Haec ego novi propter omnis necessitudines, quae mihi sunt cum L. Tuberone; domi una eruditi, militiae contubernales, post adfines, in omni vita familiares; magnum etiam vinculum quod isdem studiis semper usi sumus. Scio Tuberonem domi manere voluisse; sed ita quidam agebant, ita rei publicae sanctissimum nomen opponebant ut, etiam si aliter sentiret, verborum tamen ipsorum pondus sustinere non posset. Cessit auctoritati amplissimi viri uel potius paruit.

Traduzione all'italiano


La nomina di Tuberone avvenne per sorteggio secondo la deliberazione senatoriale, quand'egli non era presente, anzi stava male: aveva deciso di rifiutare. Di questo io sono al corrente a causa dei vincoli d'ogni genere che mi legano a Lucio Tuberone; siamo stati compagni di scuola in pace, d'armi in guerra, poi parenti, familiari in ogni manifestazione della vita; un grande legame è stata anche la costante identità d'inclinazioni. So bene che Tuberone sarebbe voluto rimanere in patria, ma alcuni agivano in tal senso, gli mettevano avanti il nome sacrosanto della patria, sicché, anche se aveva un'idea diversa, non riusciva a sottrarsi all'influenza di quegli autorevoli personaggi.

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