Cicerone - Pro Deiotaro - 5

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Pro Deiotaro, 5.

Versione originale in latino


Moveor etiam loci ipsius insolentia, quod tantam causam, quanta nulla umquam in disceptatione versata est, dico intra domesticos parietes, dico extra conventum et eam frequentiam, in qua oratorum studia niti solent: in tuis oculis, in tuo ore voltuque acquiesco, te unum intueor, ad te unum omnis mea spectat oratio: quae mihi ad spem obtinendae veritatis gravissima sunt, ad motum animi et ad omnem impetum dicendi contentionemque leviora.

Traduzione all'italiano


Provo anche turbamento per la stessa eccezionalità del luogo: una causa tanto importante quanto nessuna mai è rientrata in una controversia, la difendo fra le pareti di un'abitazione privata, la difendo lontano da quell'affollata assemblea in cui di solito si scontra la passione degli oratori; è nei tuoi occhi, nell'espressione del tuo volto che io trovo conforto, a te solo mi rivolgo, a te solo è diretta tutta la mia orazione: gli elementi che sono molto importanti nel darmi la speranza di far trionfare la verità sono meno validi a riscaldare il mio animo e a conferire impeto e animazione a tutte le mie parole.

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