Cicerone - Pro Deiotaro - 43

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Pro Deiotaro, 43.

Versione originale in latino


Quam ob rem si quid eorum, quae obiecta sunt, cogitatum sit, non recusat quin id suum facinus iudices. Quocirca, C. Caesar, velim existimes hodierno die sententiam tuam aut cum summo dedecore miserrimam pestem importaturam esse regibus aut incolumem famam cum salute: quorum alterum optare illorum crudelitatis est, alterum conservare clementiae tuae.

Traduzione all'italiano


Per questo motivo, se è vero che hanno tramato qualcuna di quelle insidie che sono state denunciate, non si oppone a che tu ascriva a lui tale delitto. Pertanto, C. Cesare, vorrei che tu avessi chiaro che oggi la tua decisione porterà ai re o la più miseranda rovina e il disonore più grande o la persistenza della buona fama e la salvezza: desiderare la prima soluzione è degno della crudeltà degli accusatori, convalidare la seconda è degno della tua clemenza.

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