Cicerone - Pro Deiotaro - 42

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Pro Deiotaro, 42.

Versione originale in latino


Exquire de Blesamio num quid ad regem contra dignitatem tuam scripserit. Hieras quidem causam omnem suscipit et criminibus illis pro rege se supponit reum; memoriam tuam implorat, qua vales plurimum; negat umquam se a te in Deiotari tetrarchia pedem discessisse; in primis finibus tibi se praesto fuisse dicit, usque ad ultimos prosecutum; cum e balneo exisses, tecum se fuisse, cum illa munera inspexisses cenatus, cum in cubiculo recubuisses; eandemque adsiduitatem tibi se praebuisse postridie.

Traduzione all'italiano


Prendi informazioni su Blesamio, se davvero ha scritto al re informazioni contrarie alla tua dignità. E Iera poi si addossa tutta la responsabilità e chiede che si proceda contro di lui in vece del re per quelle accuse. Egli fa appello alla tua memoria, per la quale sei il migliore afferma di non essersi mai allontanato di un passo da te nella tetrarchia di Deiotaro, dichiara di averti scortato dal tuo ingresso nelle sue terre e di averti assistito fino alla tua uscita, di esser stato con te quando sei uscito dal bagno, quando hai passato in rassegna quei doni dopo la cena, quando ti sei ritirato nella tua stanza, e di esser stato presente accanto a te il giorno dopo con la medesima assiduità.

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