Cicerone - Pro Deiotaro - 39

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Pro Deiotaro, 39.

Versione originale in latino


Laboro equidem regis Deiotnri causa, quocum mihi amicitiam res publica conciliavit, hospitium voluntas utriusque coniunxit, familiaritatem consuetudo attulit, summam vero necessitudinem magna eius officia in me et in exercitum meum effecerunt: sed cum de illo laboro tum de multis amplissimis viris, quibus semel ignotum a te esse oportet, nec beneficium tuum in dubium vocari, nec haerere in animis hominum sollicitudinem sempiternam, nec accidere ut quisquam te timere incipiat eorum, qui sint semel a te liberati timore.

Traduzione all'italiano


Per parte mia sono in pensiero per il re Deiotaro: con lui gli affari di stato mi hanno fatto stringere amicizia, la simpatia reciproca ha fatto nascere rapporti di ospitalità, la frequentazione ha approfondito l'affetto e infine le sue notevoli attenzioni verso di me e verso il mio esercito hanno prodotto uno strettissimo legame di riconoscenza . Ma se sono in pensiero per lui, lo sono pure per molti personaggi assai ragguardevoli: bisogna che il tuo perdono risulti concesso loro una volta per tutte, che la tua generosità non venga messa in dubbio, che non resti fissa nell'animo della gente un'eterna inquietudine, che non capiti che cominci ad avere paura di te qualcuno di quelli che hai liberato dalla paura già una volta.

Trova ripetizioni online e lezioni private