Cicerone - Pro Deiotaro - 27

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Pro Deiotaro, 27.

Versione originale in latino


Multis ille quidem gradibus officiorum erga rem publicam nostram ad hoc regium nomen ascendit; sed tamen quicquid a bellis populi Romani vacabat, cum hominibus nostris consuetudines, amicitias, res rationesque iungebat, ut non solum tetrarches nobilis, sed etiam optimus pater familias et diligentissimus agricola et pecuarius haberetur. Qui igitur adulescens, nondum tanta gloria praeditus, nihil umquam nisi severissime et gravissime fecerit, is ea existi matione eaque aetate saltavit?

Traduzione all'italiano


Attraverso una lunga serie di servigi resi alla nostra repubblica egli è arrivato a questo titolo di re, ma tuttavia tutto il tempo che gli restava libero dalle guerre a fianco del popolo di Roma lo impiegava per stringere con nostri concittadini relazioni, amicizie, rapporti commerciali; e così finì per essere considerato non soltanto nobile tetrarca ma anche eccellente padre di famiglia, contadino e allevatore esperto. Dunque chi da giovane, senza aver ancora acquisito così chiara fama, non si è mai comportato se non in modo assai austero e solenne, giunto alla reputazione e all'età che ha ora, si sarebbe messo a danzare?

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