Cicerone - Pro Caelio - 72

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Pro Caelio, 72.

Versione originale in latino


M. vero Caelius cur in hoc iudicium vocatur? cui neque proprium quaestionis crimen obicitur nec vero aliquod eius modi, quod sit a lege seiunctum, cum vestra severitate coniunctum; cuius prima aetas dedita disciplinae fuit iisque artibus, quibus instituimur ad hunc usum forensem, ad capessendam rem publicam, ad honorem, gloriam, dignitatem; iis autem fuit amicitiis maiorum natu, quorum imitari industriam continentiamque maxime vellet, iis aequalium studiis, ut eundem quem optimi ac nobilissimi petere cursum laudis videretur.

Traduzione all'italiano


Ma Marco Celio, per quale titolo è chiamato in questo giudizio? A lui non si imputa né il reato ch'è proprio alla vostra competenza né altro che, pure sfuggendo ai termini della legge speciale, non sfugga tuttavia al vostro rigore. Gli anni suoi primi furono dedicati allo studio e a quelle discipline che ci formano alla vita del foro, ci avviano alla carriera politica, agli onori, alla gloria, all'autorità. In lui, la ricerca di quelle amicizie con gli uomini d'età, dei quali ambiva prendere a modello l'operosità e la correttezza, e, fra i suoi compagni di studio, con quanti dei migliori e dei più degni apparissero indirizzati a battere la stessa onorevole via.

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