Cicerone - Pro Caelio - 64

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Pro Caelio, 64.

Versione originale in latino


Velut haec tota fabella veteris et plurimarum fabularum poetriae quam est sine argumento, quam nullum invenire exitum potest! Quid enim? isti tot viri (nam necesse est fuisse non paucos, ut et comprehendi Licinius facile posset et res multorum oculis esset testatior) cur Licinium de manibus amiserunt? Qui minus enim Licinius comprehendi potuit, cum se retraxit, ne pyxidem traderet, quam si tradidisset? Erant enim illi positi, ut comprehenderent Licinium, ut manifesto Licinius teneretur, aut cum retineret venenum aut cum tradidisset. Hoc fuit totum consilium mulieris, haec istorum provincia, qui rogati sunt; quos quidem tu quam ob rem "temere prosiluisse" dicas atque ante tempus, non reperio. Fuerant ad hoc rogati, fuerant ad hanc rem collocati, ut venenum, ut insidiae, facinus denique ipsum ut manifesto comprehenderetur.

Traduzione all'italiano


Come tutta questa commediola di una vecchia fabbricante di favole, è inverosimile e sconclusionata! E che? Tanti uomini - poiché bisogna pur che fossero non pochi, sia per poter facilmente acchiappare Licinio, sia perché il fatto avesse a testimoni molti occhi -, per lasciarselo sgusciar di mano? Come mai era più difficile agguantarlo quand'egli ritrasse la mano per non consegnare il vasetto del veleno, di quello che non fosse s'egli lo avesse consegnato? Si erano pure collocati in modo di coglierlo sul fatto, sia nell'atto di ritenere, sia in quello di rimettere il veleno: questo il piano di Clodia, questa la loro missione: sicché non capisco come tu possa dire che son saltati fuori alla cieca e fuori di tempo. Per questo erano stati scritturati, per questo appostati: affinché il veleno, l'insidia, il delitto stesso fossero smascherati in pubblico.

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