Cicerone - Pro Caelio - 5

Versione originale in latino


Nam quod est obiectum municipibus esse adulescentem non proba tum suis. Nemini umquam praesenti +praetoriani+ maiores honores habuerunt quam absenti M. Caelio; quem et absentem in amplissimum ordinem cooptarunt et ea non petenti detulerunt, quae multis petentibus denegarunt; idemque nunc lectissimos viros et nostri ordinis et equites Romanos cum legatione ad hoc iudicium et cum gravissima atque ornatissima laudatione miserunt. Videor mihi iecisse fundamenta defensionis meae, quae firmissima sunt, si nituntur iudicio suorum. Neque enim vobis satis commendata huius aetas esse posset, si non modo parenti tali viro, verum etiam municipio tam illustri ac tam gravi displiceret.

Traduzione all'italiano


Infatti l’essere adolescente, ciò che è stato rinfacciato dai cittadini, non è poi una prova per i suoi. I pretoriani mai resero a nessun presente maggiori onori che all’assente Marco Celio; ed elessero lui, sebbene assente, nell’ordine dei più ragguardevoli, ed offrirono a lui che non chiedeva quelle cose che avevano negato a molti che chiedevano, i medesimi hanno mandato presso questo processo uomini sceltissimi sia del nostro ordine sia cavalieri romani con un’ambasceria e con un importantissimo e gloriosissimo elogio. A me sembra che le fondamenta della mia difesa, le quali sono saldissime, siano scosse, se si appoggiano al giudizio dei suoi. E infatti la vita di questo non potrebbe essere raccomandata abbastanza da voi se dispiacesse non solo tale uomo quale il padre, ma anche per un municipio tanto illustre e tanto importante.

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