Cicerone - Pro Archia - 7

Testo latino e traduzione versione da Cicerone, Pro Archia, 7.

Versione originale in latino


Data est civitas Silvani lege et Carbonis: "Si qui foederatis civitatibus ascripti fuissent; si tum, cum lex ferebatur, in Italia domicilium habuissent; et si sexaginta diebus apud praetorem essent professi." Cum hic domicilium Romae multos iam annos haberet, professus est apud praetorem Q. Metellum familiarissimum suum.

Traduzione all'italiano


Secondo la legge di Silvano e Carbone la cittadinanza era concessa: «a
quelli che fossero iscritti a una città federata, che avessero avuto
domicilio in Italia all'atto della presentazione della legge e che si
fossero fatti registrare dal pretore entro sessanta giorni». Archia, che
risiedeva a Roma ormai da molti anni, si recò dal pretore Quinto Metello,
suo caro amico, perché lo registrasse.

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