Cicerone - Pro Archia - 2

Testo latino e traduzione versione da Cicerone,Pro Archia, 2.

Versione originale in latino


Ac ne quis a nobis hoc ita dici forte miretur, quod alia quaedam in hoc facultas sit ingeni, neque haec dicendi ratio aut disciplina, ne nos quidem huic uni studio penitus umquam dediti fuimus. Etenim omnes artes, quae ad humanitatem pertinent, habent quoddam commune vinculum, et quasi cognatione quadam inter se continentur.

Traduzione all'italiano


E perché nessuno si stupisca che io parli così di un uomo il cui ingegno
ha attitudini diverse dalle mie, estranee, cioè, all'arte e all'esercizio
dell'eloquenza, sappiate che neanche io mi sono sempre unicamente
interessato a questa sola disciplina. Infatti, tutte le scienze che
interessano l'uomo sono intimamente connesse e unite tra loro da una sorta
di affinità.

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