Cicerone - Post reditum in senatu - 38

traduzione versione latino da Cicerone, Post reditum in senatu, 38

Versione originale in latino


alter fuit propugnator mearum fortunarum et defensor adsiduus, summa virtute et pietate, C. Piso gener, qui minas inimicorum meorum, qui inimicitias adfinis mei, propinqui sui, consulis, qui Pontum et Bithyniam quaestor prae mea salute neglexit. nihil umquam senatus de P. Popilio decrevit, numquam in hoc ordine de Q. Metello mentio facta est: tribuniciis sunt illi rogationibus interfectis inimicis denique restituti, cum alter eorum senatui paruisset, alter vim caedemque fugisset. nam C. quidem Marius, qui hac hominum memoria tertius ante me consularis tempestate civili expulsus est, non modo a senatu non est restitutus, sed reditu suo senatum cunctum paene delevit. nulla de illis magistratuum consensio, nulla ad rem publicam defendendam populi Romani convocatio, nullus Italiae motus, nulla decreta municipiorum et coloniarum exstiterunt.

Traduzione all'italiano


Un altro protettore nonché difensore assiduo della mia sorte, con un coraggio ed un amore estremi, fu Gaio Pisone, che era mio genero; questi disprezzò le minacce dei miei nemici, l'ostilità del console, mio socio e suo parente, che da questore trascurò il Ponto e la Bitinia per la mia salvezza. Il Senato non ha mai emesso alcun decreto su Publio Popilio, e mai in questa assemblea è stato menzionato Quinto Metello; quelli furono poi richiamati, dopo che i loro nemici erano stati uccisi, grazie alle richieste dei tribuni, ma per uno di loro che obbediva al Senato, un altro sfuggiva alla violenza ed al massacro. Infatti appunto Caio Mario, che, a memoria d'uomo, fu il terzo prima di me ad essere stato espulso come ex-console a seguito di uno sconvolgimento politico, non solo non fu richiamato dal Senato, ma addirittura quasi tutto il Senato fu distrutto al suo ritorno. E circa questi casi non ci fu nessun consenso dei magistrati , nessun appello del popolo Romano per difendere lo Stato, nessuna sommossa dell'Italia e nessun decreto di municipi e colonie.